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Fonte notizie: MGL

"Tardi la sera, presto la mattina" è il mio impegno quotidiano per un'informazione fedele ai fatti. Troverete notizie di Giarre, niente "post verità", nè cronaca nera. Scrivo per chi vuole capire, per chi vuole riflettere, per chi crede a chi ci mette la faccia, per chi come me ogni giorno lavora facendo tardi la sera e si alza presto la mattina. Buona lettura. MGL
  1. foto da facebook
    Il diserbo, il rifacimento della segnaletica stradale, l’installazione di cassonetti per la raccolta differenziata. Sono alcune delle richieste di interventi nella zona artigiana “Giovanni Trovato” contenute in una lettera che l’Unione liberi artigiani di Giarre ha inviato al sindaco Angelo D’Anna e a tutti gli organi competenti. La lettera reca la firma del presidente dell’Ula, Diego Bonaccorso, è stata sottoscritta da tutti gli operatori della zona artigiana e denuncia il degrado dell’area produttiva, sollecitando interventi e un incontro con l’amministrazione comunale.
    Nella missiva, in particolare, si denuncia come l’interesse verso la zona artigiana sia stato sempre minimo da parte delle varie amministrazioni comunali che si sono succedute dal 2007 e che hanno usato l’area come un bancomat, visto che anche grazie alla vendita dei capannoni il Comune di Giarre ha più volte evitato il dissesto. Ma sono stati poi esigui i fondi spesi per l’area produttiva, dimostrando assenza di gratitudine.






    Gli artigiani chiedono, quindi, per la zona artigiana la stessa attenzione riservata per il corso Italia ed elencano una serie di interventi che urgono: il diserbo sia dentro che fuori l’area produttiva, per scongiurare incendi e incidenti di veicoli dovuti alla visuale oscurata dalla vegetazione; l'abbattimento del muro perimetrale lungo la strada statale che nasconde il sito produttivo; la ricollocazione delle bandiere che una volta sventolavano ed erano ben visibili dalla strada statale; il rifacimento della segnaletica verticale ed orizzontale; l’installazione della videosorveglianza; la collocazione di cassonetti per la raccolta  differenziata, servizio del tutto assente nella zona e, infine, la sistemazione dei cancelli, per evitare di notte il libero ingresso di giovani che vi fanno gimkane o che si drogano.
    Il vicesindaco Salvo Vitale, che detiene la delega alle attività produttive, a proposito di questa lettera dichiara: «L’amministrazione comunale ha in programma di intervenire sulla zona artigianale sotto tutti i punti di vista. Li contatteremo per incontrarli il prima possibile per esaminare nei dettagli come intervenire».
    La lettera degli artigiani ieri è stata letta durante la seduta della II commissione “attività produttive”.
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    20 giugno 2017
  2. La fanfara dei bersaglieri dei peloritani, diretta dal m° Domenico Mirabile, lo scorso fine settimana ha deliziato i giarresi tenendo un concerto all'interno dell'arena metallica allestita in piazza Duomo. L’evento è stato organizzato dalla locale sezione dell’Associazione nazionale bersaglieri, presieduta da Salvatore Guardo, con il patrocinio del Comune, ed è avvenuto in occasione del raduno regionale dei bersaglieri ad Acireale.
    La fanfara ha sfilato dal municipio sino al monumento ai caduti ove è stata deposta una corona di alloro in onore ai caduti di tutte le guerre.
    Qui, il sindaco Angelo D’Anna ha ringraziato la fanfara per la loro professionalità e per l’entusiasmo che trasmette e ha esortato tutti i bersaglieri ad essere sempre motivo di orgoglio. 
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    20 giugno 2017
  3. Filippo Spina, studente della 4E Enogastronomia dell’istituto professionale alberghiero “Falcone” ha creato il piatto vincente della terza edizione del concorso “Un vulcano di idee”, facente parte della manifestazione “Territorio in festa”, promossa da “La pietra antica O’ munti” di Puntalazzo di Mascali con il Club per l’Unesco di Acireale e con l’alto patrocinio della Commissione Italiana Unesco. Il piatto preparato dallo studente è stato una “Lasagnetta di semola prezzemolata con patate di Giarre, verdura cannatedda su vellutata di zucca al pecorino locale stagionato”.
    I quattro partecipanti alla gara sono stati giudicati da una commissione formata dall’ideatore del concorso, dott. Alfio Casella, da un rappresentante del Club per l’Unesco di Acireale e due rappresentanti degli sponsor delle borse di studio, con l’ausilio degli chef Roberto Trimarchi e Giuseppe Raciti, quest’ultimo ex allievo dell’Istituto alberghiero di Giarre.    
    Durante la premiazione, Filippo Spina ha ringraziato l’insegnante di cucina prof. Eliseo Sirna per i consigli utili alla realizzazione di un piatto inedito ma tradizionale e la dirigente scolastica Monica Insanguine che crede fortemente in queste iniziative di valorizzazione delle eccellenze. Il vincitore utilizzerà la borsa di studio di € 500 per migliorare il proprio bagaglio culturale.
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    19 giugno 2017
  4. Non si può neanche camminare sui marciapiedi di via Romagna, tanta è l’erbaccia che li invade, insieme a rovi e spine. La via Romagna è una delle arterie del quartiere popolare, e multiproblematico, Jungo. La situazione dei marciapiedi suscita il malcontento dei residenti che si sentono dimenticati e di appartenere alla periferia estrema di Giarre.
    Il problema del diserbo è quello su cui si fa maggior caso in questo periodo dell’anno, visto che l’erba secca, alta ai bordi delle strade trasmette un’immagine di trascuratezza. 
    La situazione di via Romagna si ritrova allo stesso modo anche sulla vicina via Trieste e in particolare nell’area delle case popolari incompiute.
    Criticità che riguardano tutta la zona e che sono note all’amministrazione comunale che però deve fare i conti con le unità di personale che ha a disposizione.
    Come ci ha spiegato il sindaco Angelo D’Anna, visto che, tra qualche giorno, nella frazione di San Giovanni Montebello si terrà la festa patronale, gli sforzi, anche per quanto riguarda il diserbo, si stanno concentrando in quel territorio. Tuttavia, non viene dimenticato il quartiere Jungo e tutta l’area a confine con la frazione di Altarello, ove la situazione è ormai inaccettabile da tempo.
    Proprio questa settimana è stato effettuato il diserbo nella via Sacerdote Angelo Rocca, arteria stradale che porta a Riposto. Nel tratto in cui si restringe, la vegetazione rigogliosa che cresceva ai margini della strada invadeva, per oltre un terzo, la carreggiata e rappresentava un pericoloso intralcio alla circolazione. Con il diserbo effettuato è possibile adesso transitare su questa strada  in sicurezza.  Sempre questa settimana, su disposizione del Comune, sono stati eseguiti degli interventi di diserbo in via Settembrini, altra zona critica per via dell’erba alta. 
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    17 giugno 2017

  5. Hanno atteso sino all’ultimo, sperando che l’assessore regionale alla sanità, Baldo Guccardi, così come promesso nell’incontro avuto con i rappresentanti del territorio ad aprile, apportasse delle modifiche al decreto regionale di riordino della rete ospedaliera in favore del presidio giarrese. Ma niente da fare. Neanche questa volta l’ospedale di Giarre è stato preso in considerazione. 
    A distanza di due mesi da quell'incontro, il Comitato cittadino Giarre ha presentato un ricorso al T.A.R. chiedendo l'annullamento del decreto dell’Assessorato alla salute della Regione siciliana, datato 31 marzo 2017 e pubblicato sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana venerdì 14 aprile 2017, avente ad oggetto “Riorganizzazione della rete ospedaliera ai sensi del D.M. 2 aprile 2015, n. 70” e chiedendo la riapertura del pronto soccorso. 
    Come precisa una nota, «le spese per il ricorso a firma del Comitato cittadino Giarre, della Rete delle associazioni jonica, della Confcommercio Giarre e di alcuni residenti nei Comuni del Distretto sanitario 17, con il sostegno gratuito dell'avv. Carmelo Calì, presidente di Confconsumatori Sicilia che ne ha curato la stesura, saranno sostenute dal Comitato e dalle associazioni, ma sarà gradito anche il contributo dei singoli cittadini».
    Come si ricorderà, lo scorso 10 aprile a Palermo si tenne un incontro tra l'assessore Gucciardi, i dirigenti del dipartimento per la pianificazione strategica, e una rappresentanza dei sindaci del distretto sanitario, i rappresentanti del Comitato cittadino Giarre e quelli della Rete delle associazioni jonica. Durante il faccia a faccia sono state esposte le criticità legate all’accorpamento dei presidi di Acireale e Giarre. Ma dopo l’incontro non è giunto alcun riscontro, diversamente da quanto assicurato dall'assessore Gucciardi che, nell’occasione, aveva prospettato un ulteriore incontro di approfondimento tra le parti.
    Il Comitato si sta, comunque, muovendo su più fronti, perché, in fine dei conti, il problema è l’assenza di deputato all’Ars che difenda le ragioni del comprensorio. Territorio che però è un serbatoio di voti per i vari onorevoli che prendono voti senza portare benefici. Per questo il Comitato sta promuovendo delle primarie per individuare un candidato per le prossime elezioni regionali che, innanzitutto, sposi la causa dell’ospedale. Entro il 10 luglio si raccolgono le candidature.
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    17 giugno 2017
  6. Crescono i comuni che aderiscono alla convenzione per l’ufficio del giudice di pace di Giarre. Ieri, in municipio, si sono riuniti i sindaci, o loro rappresentanti, dei comuni di Giarre, Riposto, Mascali, Calatabiano, Fiumefreddo e Milo. Quest’ultimo – come riferisce il sindaco di Giarre, Angelo D’Anna – non ha ancora formalizzato l’adesione. Assente solo il comune di S.Alfio. I comuni di Piedimonte, Linguaglossa e Castiglione, informalmente, avrebbero comunicato al sindaco D’Anna l’interesse ad aderire. E D’Anna ha dato la disponibilità degli uffici comunali giarresi per formalizzare questa adesione che poi dovrà essere ratificata dai sindaci.
    Tutti hanno concordato sul rinnovo dell’attuale convenzione che prevede la ripartizione dei costi tra i comuni in base agli abitanti, costi che possono essere sostenuti anche fornendo unità di personale.
    Si è parlato anche di Inps, uffici che dovrebbero essere ospitati sempre nell’immobile di corso Europa ove ora è allocato il Giudice di pace. D’Anna ha comunicato di volervi allocare anche l’organismo di composizione della crisi.



    A tal fine si dovranno regolare meglio i rapporti con il ministero della giustizia, proprietario dell’edificio. 
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    16 giugno 2017
  7. La V commissione consiliare punta l’obiettivo sulle arterie stradali più critiche di Giarre ove si rileva il maggior numero di incidenti. Nell’ultima seduta i consiglieri hanno iniziato ad esaminare alcune zone in vista di una rivisitazione della viabilità. Come riferisce il presidente Antonio Camarda, la prima arteria esaminata è la via Giosuè Borsi a S. Giovanni Monbtebello «Qui – spiega Camarda - sono  ricorrenti incidenti dovuti all’alta velocità e i residenti hanno chiesto di attenzionare questo problema. Abbiamo proposto il ripristino della segnaletica stradale che dovrebbe essere eseguito a breve. Da valutare altri interventi come la collocazione di dossi o di altri limitatori di velocità».
    Esaminata poi la via San Martino a Carrubba, su sollecitazione del consigliere Vittorio Valenti e di molti residenti che al sindaco chiedono l’istituzione del senso unico su via S.Martino visto che molte case non hanno un garage e si parcheggiano le auto in strada.
    C’è poi la zona che circonda il parco degli eroi. Da un lato, l’incrocio tra via D’Azeglio e via Gioberti richiede il rifacimento della segnaletica. Dal lato opposto appare pericoloso anche l’incrocio antistante un palazzo ad angolo acuto che dà su via Manzoni. «Abbiamo avviato questo tema– aggiunge Camarda – era presente l’assessore D’Urso che, tra l’altro, ha preso contatti con Riposto per la zona del casello autostradale, la bretella di collegamento che da realizzare e la compatibilità con il progetto della strada di collegamento tra Riposto e il casello».
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  8. Uno studio sul torrente Macchia è stato realizzato dagli alunni del II istituto comprensivo di Giarre, guidato dalla dirigente Rosaria Stella Cardillo.
    La ricerca è stata realizzata per far approfondire agli alunni la conoscenza del territorio. Sono stati studiati gli aspetti storici, geologici e il frutto di questa ricerca è servito per realizzare giornalini e brochure. Il progetto – come spiegano le insegnanti - ha coinvolto tutto l’istituto, tutte le classi e tutte le discipline, anche le lingue perché le brochure sono state realizzate nelle lingue studiate a scuola. A conclusione di questo percorso, nel corso di un incontro tenutosi nel plesso “Monsignor Alessi”, la scuola ha presentato un protocollo d’intesa simbolico attraverso cui i ragazzi, l’amministrazione comunale e il Wwf si sono impegnati a diffondere la tutela del torrente e della natura.  
    I ragazzi hanno effettuato delle visite guidate insieme agli insegnanti e ai volontari del Wwf: sono emersi antichi mestieri e vicende storiche risalenti soprattutto alla 2ª guerra mondiale che rischiavano di finire nel dimenticatoio. Tra queste, i ragazzi hanno scoperto che il torrente, durante l’ultimo conflitto mondiale era stato minato dai tedeschi in ritirata e diversi abitanti del luogo morirono a causa di queste mine.
    Un giorno, in occasione di una piena, gli abitanti udirono delle esplosioni, dovute proprio alle mine disseminate sul letto del torrente. Per sminarlo, non avendo migliori soluzioni, gli abitanti dell’epoca fecero attraversare il letto del torrente da un gregge di pecore.
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