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Fonte notizie: MGL

"Tardi la sera, presto la mattina" è il mio impegno quotidiano per un'informazione fedele ai fatti. Troverete notizie di Giarre, niente "bufale" o "post verità", nè cronaca nera. Scrivo per chi vuole capire, per chi vuole riflettere, per chi crede a chi ci mette la faccia, per chi come me ogni giorno lavora facendo tardi la sera e si alza presto la mattina. Buona lettura. MGL
  1. Impegnare le somme derivanti dal recupero dei crediti vantati dal Comune nei confronti dei locatari e le somme derivanti dalla recente vendita del capannone per realizzare opere volte al ripristino della sicurezza nell’area artigianale; programmare, inoltre, tutte quelle attività che permettano la valorizzazione della stessa. E’ la proposta contenuta in un atto di indirizzo che il consigliere comunale Armando Castorina ha presentato nell’ultima seduta del Consiglio comunale.
    La zona artigianale "Giovanni Trovato" dovrebbe essere il fiore all’occhiello della “Giarre che lavora”; ma tutto quello che è stato di competenza del Comune è stato sinora sempre disatteso: illuminazione, videosorveglianza, decoro, cura del verde, rimozione discariche e persino l’apertura e chiusura dei cancelli.
    La recente vendita di un capannone, con la modalità rent to buy, ha messo a disposizione del Comune delle somme non impegnate nel bilancio che spettano alla stessa zona artigianale visto che da quest'area il Comune ha sempre e solo tratto denari per risanare i propri debiti. Castorina, insieme alla consigliera Finocchiaro, ha voluto quindi dare un preciso indirizzo all’amministrazione. «La promozione e la restituzione del decoro dell’area – si legge nell’atto - è possibile attraverso degli interventi che non richiedono grandi esposizioni in termini economici come il ripristino delle bandiere sulle aste posizionate sul perimetro dell’area artigianale, il ripristino della segnaletica orizzontale e verticale, dei cancelli, della videosorveglianza, la piantumazione di essenze arboree, il posizionamento di pensiline, la ristrutturazione degli ambienti dove è prevista la realizzazione di un area di ristoro a servizio degli operatori dell’area stessa e degli avventori». 
    Castorina e Finocchiaro aggiungono che «L’area artigianale andrebbe ulteriormente valorizzata attraverso la rimozione della cinta muraria posta tra la parete delimitante dell’area artigianale e la sede strale, l’allargamento della ss114, la realizzazione di aree di sosta tale da permettere una più pronta visibilità alle auto che vi transitano».









    L’atto di indirizzo dovrà essere discusso in II commissione. Le commissioni com’è noto devono essere rifatte ed eletti i nuovi presidenti. Ma soprattutto l'atto dovrà ricevere i voti della nuova maggioranza visto che Castorina e Finocchiaro ormai sono nella minoranza.
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    23 febbraio 2018

  2. Il Cga con propria sentenza ha respinto l'appello della Dusty e quindi definitivamente confermato il cambio appalto per la gestione del servizio rifiuti a di Giarre, affindandolo all'Ati, Associazione temporanea di impresa formata dalle aziende Igm e Senesi.  L’avv. Carmelo Barreca, che assiste l’Ati spiega che la Dusty aveva ottenuto l'appalto in virtù di un ordinanza cautelare del Cga. Una sentenza del Tar dava ragione all'Ati, ma la Dusty era riuscita ad ottenere la sospensionedell'esecuzione della sentenza e quindi aveva mantenuto temporaneamente l'appalto. «Adesso – scrive Brreca - la vicenda può ritenersi definitivamente conclusa ed il Comune di Giarre dovrà stipulare il contratto d’appalto con l'Ati Igm – Senesi».
    Il consigliere Antonio Camarda, che da presidente della V commissione ha seguito l’avvio della differenziata, commenta: «Il Comune fino alla fine 2016 temporeggiò con regimi temporanei di proroga proprio per aspettare che si definisse l'impresa affidataria. Le limitazioni della programmazione del servizio, fisiologiche nella proroga, spinsero per l'affidamento alla Dusty, incaricata secondo  requisiti di legge.
    Adesso, il percorso si allunga ma il fine rimane immutato: Giarre dovrà incrementare la percentuale di differenziata».
    Sul fronte lavoro, il responsabile “Igiene ambientale” della Fp Cgil Alfio Leonardi assicura: «Vigileremo affinchè non ci siano ripercussioni per i lavoratori».
    E poi i cittadini. Enrico Leotta del circolo di Giarre di Rifiuti zero Sicilia dichiara: «Non entriamo nel merito della vicenda giudiziaria, auspichiamo che questa non rallenti il percorso intrapreso e che si raggiunga prima possibile il traguardo del 75% di differenziata per cui auspichiamo che l’amministrazione attui quanto abbiamo proposto».
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    22 febbraio 2018
  3. Il sindaco Angelo D’Anna ha finalmente costituito il gruppo di lavoro per il monitoraggio del Piano di riequilibrio finanziario. Com’è noto il Comune ha una situazione economica difficile, deve attenersi a un piano di riequilibrio per cui è necessario un gruppo formato da dipendenti comunali che verifichi l’attuazione dello stesso piano. Il gruppo è formato da dipendenti appartenenti a diverse aree comunali, è coordinato dal segretario generale e dovrà seguire le direttive politiche del sindaco e dell’assessore alle finanze. Le unità di personale comunale che fanno parte del gruppo saranno incaricate con successivo atto, a cura del segretario generale e del sindaco, resteranno incardinate presso le rispettive aree per svolgere le attività e gli incarichi già assegnati e, in aggiunta, dovranno prestare prioritaria attività lavorativa in funzione delle esigenze del nuovo gruppo di lavoro.
    I revisori dei conti, nella loro relazione semestrale, già nel 2016, segnalavano tra le emergenze da affrontare, e disattese, la mancata costituzione di questo gruppo.
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    22 febbraio 2018
  4. E’ a rischio chiusura la caserma dei carabinieri di Macchia che sarebbe stata condannata in tal senso da un piano di spending review del ministero. Un piano di cui il sindaco Angelo D'Anna è venuto a conoscenza durante una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica e a cui si è opposto, ha presentato le proprie rimostranze, sottolineando l’importanza della caserma per il presidio del territorio.  
    La situazione strutturale dell’edificio di viale Mediterraneo è critica da tanto tempo, anche se nel corso degli anni non sono stati realizzati gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria che avrebbero se non eliminato almeno contenuto le criticità strutturali dell’immobile.
    D’Anna ricorda che i primi rilievi nell’edificio vennero compiuti intorno al 2009, durante la sindacatura Sodano. La caserma poi è finita nel dimenticatoio per tanti anni, nulla è stato fatto, fin quando D’Anna è stato sollecitato dall’Arma nel 2016. Dai rilievi effettuati emerge che la caserma necessita di un intervento di ristrutturazione del valore di oltre un milione di euro, una cifra di certo non alla portata del comune di Giarre. Il progetto di massima è stato redatto e D’Anna precisa che nel piano triennale delle opere pubbliche è previsto anche un intervento sulla caserma macchiese, ma che è difficile reperire le somme necessarie per realizzarlo.
    In una recente lettera inviata al governatore della Sicilia Nello Musumeci, il sindaco di Giarre ha chiesto un incontro per esporre le problematiche del territorio innanzitutto in ordine alla sfera sanitaria e alle carenze dei servizi in questo ambito. Ma tra gli argomenti che D’Anna intende affrontare con il governatore c’è anche la situazione della caserma di Macchia e la necessità di garantire la sicurezza nel territorio.
    L’amministrazione intende muoversi anche verso la caserma dei carabinieri di corso Sicilia per cui si pensa a interventi da realizzare a stralci e che sono più fattibili rispetto al progetto sulla caserma di Macchia. Un primo stralcio di interventi ammonterebbe intorno ai 160mila euro e un secondo stralcio si aggirerebbe intorno ai 200mila euro.









    Così come spiega il sindaco si punta a rendere l’immobile di corso Sicilia in grado di potere accogliere un maggior numero di unità di personale: l’obiettivo è non solo trattenere le unità assegnate a Giarre ma mettere le condizioni anche per un ampliamento dell’organico. Il tutto facendo i conti con le difficoltà del Comune. Da qui la necessità di un’interlocuzione con la Regione anche per affrontare il tema della sicurezza del territorio.
    MGL
    21 febbraio 2018
  5. Nuova svolta nella gestione del servizio rifiuti a Giarre. L’Ati, associazione temporanea d’impresa formata dalle ditte Igm e Senesi ha vinto un ricorso per l’aggiudicazione del servizio rifiuti, a scapito della Dusty. Quest’ultima si era insediata l’1 gennaio 2017 e da quella data era partito il contratto per l’appalto settennale della gestione dei rifiuti a Giarre, un appalto da 23milioni e 254mila euro molto ambito.
    La gara di appalto, come si ricorderà, era stata gestita dall’Urega, l’ufficio regionale gare di appalto e non dal Comune. Lo stesso Urega aveva aggiudicato la gara. Gli avvocati hanno avuto tanto da lavorare visto che diversi ricorsi sono stati presentati via via dalle varie ditte che non si erano aggiudicate la gara. Il tutto, in un clima di incertezza che rende difficile l’attività di chi fa impresa.
    La notizia è fresca e al Comune ancora non si è ragionato a fondo su cosa accadrà. Il sindaco Angelo D’Anna non si sbilancia e per ora ha dichiarato solo che «Bisogna conoscere il dispositivo, ma comunque il Comune si muoverà secondo diritto e attivando ogni possibile azione». Cauto anche l’assessore ai servizi ecologici Franco Di Rao il quale spiega che prima saranno esaminati gli incartamenti e poi si deciderà.
    Da una prima analisi, secondo i legali dell’Ente alla Dusty dovrebbe subentrare l’Ati nella gestione del servizio rifiuti a Giarre. La Senesi l’anno scorso aveva ricevuto un’interdittiva antimafia che poi è stata sospesa.
    La Dusty nel 2017 aveva avviato un certo lavoro: erano stati tolti i cassonetti, è stata avviata la sensibilizzazione della popolazione, distribuiti i sacchetti per la separazione dei materiali ed era stata avviata la raccolta differenziata su tutto il territorio comunale raggiungendo un 30% circa di differenziata, malgrado le notevoli difficoltà che ci sono in Sicilia per il conferimento dell’umido. Qualche giorno fa si è appreso dei primi guadagni derivanti dalla raccolta della plastica, circa 69mila euro guadagnati negli ultimi sei mesi del 2017, più altre quantità minimali del 2014 e 2015.





    Adesso si dovrebbe ricominciare da capo con una nuova ditta e una nuova organizzazione.
    Ancora non si può dire con certezza il passaggio cosa comporterà. Di certo il Comune già adesso è in affanno per pagare la Dusty. Quest’ultima dovrebbe continuare a lavorare finchè l’Ati non sarà pronta a subentrare con il cantiere e tutti i mezzi  previsti dal capitolato. Il Comune dovrà economicamente chiudere il rapporto con la Dusty e iniziare a pagare la Senesi. La Dusty ha già anticipato ai lavoratori tre mesi di stipendi, ma nelle fatture che il Comune ha pagato sinora era inclusa una quota per il Centro comunale di raccolta. Bisognerà compensare tra dare e avere, trovare un accordo per evitare un contenzioso. Non si sa cosa intende fare la stessa Dusty e se non subentreranno altri ricorsi. Inizia una fase delicata dove occorrerà che il Comune sappia mediare.
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    21 febbraio 2018
  6. Prendono il via questa settimana una serie di incontri che il sindaco Angelo D’Anna intende avere con la cittadinanza che vive nelle frazioni giarresi e nei vari quartieri, luoghi vicini ma spesso lontani dalla vita amministrativa del comune e dai tempi della burocrazia che spesso sono incomprensibili. L’obiettivo del sindaco è ascoltare le problematiche delle varie frazioni, avendo per ognuno un occhio di riguardo. D’Anna tra le sue deleghe ha anche quella relativa ai rapporti con le frazioni.
    Il primo di questi incontri è in programma per venerdì 23 febbraio alle ore 19,15 e si terrà nel salone parrocchiale di Macchia. In questa sede inevitabilmente si parlerà anche del ruolo e dell’importanza della caserma dei carabinieri, per il presidio del territorio.
    Un secondo incontro è già stato programmato per mercoledì 28 febbraio alle ore 18,30 nel salone parrocchiale della frazione di San Leonardello. «E’ mia intenzione girare tutto il territorio», spiega il primo cittadino.





    Una prima serie di incontri nelle frazioni l’anno scorso si era tenuta per sensibilizzare la cittadinanza alla raccolta differenziata dei rifiuti. Non è quindi la prima volta che l’amministrazione si reca nelle frazioni. Ma nel suo programma elettorale il rapporto con le frazioni e i quartieri era più ambizioso e prevedeva anche dei delegati di quartiere; a distanza di due quasi due anni dall’elezione se ne attende ancora la nomina.  Era previsto un lavoro con il territorio più articolato, anche grazie a modifiche allo statuto comunale che adesso, senza avere più i numeri in Consiglio comunale, pare di difficile realizzazione.
    MGL
    21 febbraio 2018
  7. Il sindaco Angelo D’Anna ha scritto ai sindaci e ai presidenti dei Consigli comunali del distretto socio-sanitario n °17, di cui Giarre è comune capofila, per invitarli a partecipare,in forma privata e  senza la fascia istituzionale, alla manifestazione  per la riapertura del pronto soccorso organizzata dal gruppo “Giovani uniti”, composto dai rappresentanti degli studenti degli istituti superiori. Il corteo partirà alle ore 9,30 da piazza San Pietro a Riposto e si snoderà lungo corso Italia, via Benedetto Croce, via dei Vespri, corso Italia per concludersi in piazza Duomo a Giarre.
    L'iniziativa si tiene lo stesso giorno in cui al tribunale di Catania è prevista l’udienza del processo che vede imputati 35 manifestanti che nel maggio 2015 bloccarono un treno alla stazione per protestare contro la chiusura del pronto soccorso e la morte di una 51enne, vittima di un presunto caso di malasanità.
    Il sindaco ha scritto anche al governatore Nello Musumeci e all’assessore regionale alla sanità Ruggero Razza chiedendo un incontro per discutere della possibilità di riottenere a Giarre un ospedale di base.
    MGL
    21 febbraio 2018